steve's

My ECM

Lug
03

MyECM è il nuovo servizio online di Age.na.s.
Come indica il prefisso, è il punto di accesso personale ai dati relativi alla formazione continua in medicina per ogni medico o infermiere. Un punto unico dove tenere sotto controllo i crediti ottenuti, ma anche gli eventi formativi in arrivo, filtrati in base al proprio profilo professionale.
Il servizio è appena stato pubblicato (28 Giugno 2013), e ancora soffre di qualche bug, che sarà presto corretto. Alla data in cui scriviamo, è temporaneamente sospeso per motivi tecnici.
Si tratta sicuramente di una buona iniziativa, che forse potrebbe ancora essere migliorata.


Il nome: è originale?

Si capisce il senso che si è voluto dare al servizio: nuovo, aggiornato, in linea con il web 2.0. Fa un po’ ilverso a MySpace (uno dei primi Socal Network) e a infiniti altri “my*”. Sorvoliamo sull’incrocio linguistico; purtroppo “MyECM” esisteva già: è il nome di un software per la gestione degli eventi ECM, e persino il dominio .it era già stato registrato. Si rischia di creare fraintendimenti non voluti: ci sono connessioni? è lo stesso software? l’azienda è coinvolta nello sviluppo?
Insomma, non si poteva scegliere qualcosa di più originale?

I dati: sono aperti?

Siamo entrati, volenti o nolenti, nell’era dell’opendata, anche per obbligo di legge (vedi il Decreto Sviluppo). Sarebbe bello – o forse anche necessario – che il servizio mettesse a disposizioni dei cittadini e delle imprese interessate un endpoint RESTful che permetta di interrogare l’archivio degli provider e degli eventi accreditati, o semplicemente una URL da cui ottenere i dati in un qualsiasi formato aperto. Questo permetterebbe di effetturare statistiche, rappresentazioni, o ricerche aggiuntive rispetto a quelle possibili tramite il modulo di ricerca presente sul sito Age.na.s.
Lo stesso discorso, con attenzioni ulteriori per la provacy, potrebbe essere fatto per i dati dei singoli utenti registrati. Ad esempio, un servizio del genere permetterebbe ad una ASL di verificare i crediti ottenuti dai propri dipendenti in maniera automatica, in modo da poterli pubblicare nell’area riservata del proprio portale, e magari mandare un reminder a quelli indietro con il programma.

I provider: quale strategia?
Sarebbe interessante capire quale è la strategia complessiva di Age.na.s. Attualmente i provider forniscono i dati degli eventi, e Age.na.s li raccoglie e permette al singolo utente di effettuare una ricerca solo attraverso il suo portale. In questo momento, l’architettura è a forma di stella, con Age.na.s al centro. I vertici periferici non sono collegati fra di loro, e non possono nemmeno avere un accesso completo ai dati globali. Un provider che volesse capire quali sono i suoi “competitor” nel proprio settore, o quali aree dell’ECM non sono sufficientemente coperte, non ha modo di farlo, se non effettuando una ricerca a mano.
Una struttura a rete sarebbe probabilmente più utile a tutti, permetterebbe di risparmiare risorse e ottimizzare il servizio, con vantaggio per tutti.